Giorgio De Luca – Figli e bambini
Ad ogni tramonto vedo passare i giorni con la valigia in mano.
Ad ogni tramonto vedo passare i giorni con la valigia in mano.
Almeno una volta nella vita, trova il coraggio di dire “ho sbagliato”. Mostra a te stesso di essere un uomo, non un robot senza anima.
Protestavo ogni giorno. Protestavo nel vedere i bambini negri come decollati dai colletti inamidati, con vestiti e stivaletti dai colori sgargianti, pulire le sputacchiere di uomini freddi che parlano come anitre.
L’amicizia è non tradire la fiducia altrui con l’ipocrisia.
Nel sorriso di un bambino è racchiusa tutta la purezza e l’innocenza insita nell’umanità, non spegniamolo mai e non permettiamo agli altri di farlo.
Padre e figlio una “guerra” che viaggia su binari infiniti, pensieri diversi, mentalità opposte che si scontrano, epoche diverse. Rabbia, grida che si alzano in volo, chi vincerà? Nessuno, poiché ognuno ha ragione, uno vuole proteggere, aiutare, non far fare gli stessi errori. L’altro vuole farli peché vuole sbattere la testa da solo, sbagliare, da solo, vuole solo un po’ di spazio.
I figli sono una benedizione, quando sono nella via della saggezza.