Giorgio De Luca – Sogno
Eri tu la donna senza volto che sognavo.
Eri tu la donna senza volto che sognavo.
Avevo un grande sogno, ma un cassetto troppo piccolo.
Addio papà. Mi lasci con l’animo in tumulto ed un vuoto che non potrà essere più colmato.
Non ci sono solo scheletri nascosti dentro l’armadio, ci sono anche tante maschere.
Il giorno finisce quando il sole tramonta, per dare spazio alla notte di farci sognare.
Alza gli occhi. Libera la tua mente da ogni pensiero. Concentrati. Sospira. Posa le mani sulle tempie. Liberati. Ecco quale sarebbe il piccolo procedimento per sognare dinnanzi alla nostra finestra. Le stelle, quelle piccole particella del cielo che illuminano la nostra strada di mistero. La luna, quella purezza di particella che sembra un formaggio invitante da rosicchiare. Ecco gli elementi costituitivi della notte, che ci trasportano in un mondo fantastico.
La più bella della realtà non potrà mai eguagliare la meravigliosa fantasia. di un sogno mai vissuto.