Giorgio De Luca – Stati d’Animo
È come un giardino fiorito di primavera il camposanto a novembre.
È come un giardino fiorito di primavera il camposanto a novembre.
Se porti sempre con te il pesante fardello dei rimpianti, quando incontrerai la felicità, sarai così stanco, da non riuscire a camminare insieme a lei.
Se fossero sufficienti un po’ di vitamine per avere la forza di superare alcune situazioni, ne farei un bel pieno.
Anche nella morte esistono differenze sociali. Ci sono funerali di prima e seconda classe, così come sontuose cappelle e miseri tumuli di terra.
Comunque, sto bene da sola. Non credo che avrei la forza di ricominciare. Mettermi i bigodini, depilarmi, flirtare, fingere di andare d’accordo con i suoi amici. Mi sembra uno sforzo eccessivo.
Ti dicono sempre: segui il cuore. Ed è quello che faccio da sempre, perché il cuore è mio, come anche le cicatrici su di esso.Le sento, le vivo e vedo gli effetti non sempre piacevoli. Seguo e servo il mio cuore e nessuno, oltre me, porta il fardello del male che ho ricevuto, e nessuno mi è vicino nel viaggio verso il futuro. Sceglierò sempre la stessa strada. Quella del cuore.
Sono forte ma allo stesso tempo sensibile, sono tosta ma allo stesso tempo fragile, sono dolce ma sò essere dura e scontrosa con chi non merita la mia dolcezza, so amare in modo smisurato ed odiare nella maniera peggiore, sono una semplice persona con i suoi lati buoni e cattivi, non per questo sono migliore o peggiore di qualcuno.