Giorgio De Luca – Stati d’Animo
Sono caduto in un delizioso vortice di emozioni e sorrisi e non ho nessuna voglia di chiedere aiuto.
Sono caduto in un delizioso vortice di emozioni e sorrisi e non ho nessuna voglia di chiedere aiuto.
Le manca il fascino indefinibile della debolezza.
C’è davvero tutto in un solo abbraccio. Ti parlano, ma solo chi sa ascoltarli riuscirà a capire che lì sono racchiuse tutte le paure, tutte le parole non dette, come ad esempio “resta qui perché ho bisogno di te”, “ci sono io adesso”, “non ti lascerò”.
E le ali mi diventano scapole e le scapole si sgretolano sotto il peso di piume irrorate di paure.
Anche se era libero di amare aveva il cuore prigioniero.
La mattina per chi è felice è un giorno nuovo, per chi è infelice è la continuazione del giorno precedente.
Il cuore non è cieco, ma ha quel bizzarro vezzo di voler vedere solo ciò che lo appaga. Poco importa se questo sia autentico o illusorio, nel momento contingente ciò che conta è sfamarsi. Quando poi arriva la sofferenza, perché arriva, allora si è obbligati a fare i conti non con la propria cecità, ma con quella “stupidità sentimentale” che ha distolto il nostro sguardo dalla verità che abbiamo sempre avuto davanti agli occhi.