Giorgio De Luca – Stati d’Animo
Lontana voce s’appresta a ricordare il tempo e l’ora.
Lontana voce s’appresta a ricordare il tempo e l’ora.
Ho creduto a chi diceva di essermi amico. Ho commesso un errore. Ho creduto a chi diceva di volermi bene. Ho commesso un altro errore. Cosa ho ottenuto alla fine? La consapevolezza di dover credere esclusivamente alle mie sensazioni, emozioni e passioni. La consapevolezza che al di fuori di me stessa, nessuno possaamarmi in modo incondizionato.
Con gli occhi senza emozione, svuotati dalle esigenze quotidiane della vita che ci obbligano ad operare come dei robot, osservo il presente ed appoggio la penna sul tavolo. Mi manca la forza necessaria ad esprimere le mie emozioni, la mano sulla fronte china sul foglio è fonte di sollievo. Meglio concedersi alla nebbia mentale che anestetizza il mio corpo ed il mio cuore per difendermi dalle brutture che mi circondano. Non compatitemi, provateci anche voi. Vi renderete conto che è meglio un foglio bianco dato in pasto alla nostra mente piuttosto di uno scritto dalla società odierna, prima di umanità ed emozioni, volta al profitto ed al becero sollazzo. Preferisco poche idee confuse da apporre su una tela vergine al necessario intrattenimento salvavita che ci viene offerto come risarcimento di una giornata affrontata a mo’ di automa.
C’è un posto per tutti quanti, dove i pensieri cessano di affollare la mente, lì, dove le parole non hanno ragione di essere pronunciate. Quel posto dove i dubbi trovano le risposte alla loro inutilità. Ci si può perdere in un eterno silenzio, senza nemmeno provarci, dimenticandosi della propria esistenza, immergendosi nell’aria come un camaleonte. Perché a volte viaggiare sospesi aiuta a camminare meglio quando si torna a terra. Quel posto appartiene a noi è a nessun altro, perché nulla, assolutamente nulla è inspiegabile come la complessità di ciò che possiamo provare.
Non dire che non lo ami se poi non riesci ad allontanarlo né dai pensieri, né dal cuore.
Sono fatta in modo semplice e le persone come me sono le migliori. Non amano gli eccessi materiali ma impazziscano e si innamorano di chi vive di eccessi emotivi, umili e sinceri. Le cose più belle non si comprano, ma si donano e si sentono. E sono quelle che non si consumeranno mai e resteranno per sempre.
Se nella vita ti fermi a guardare troppo a lungo un passato che non vuol tornare, avrai dopo da rimpiangere anche un presente che non hai vissuto e un futuro che non hai costruito. Vivi e quello che ormai è dietro te lascialo andare. Solo allora sarai veramente libero!