Susan Randall – Stati d’Animo
E poi ti stanchi, anche di stare male.
E poi ti stanchi, anche di stare male.
Quante volte ho cerato di comprendere gli altri. Quante sono le volte che ci son rimasto male, e quante volte alla fine mi sono ritrovato solo con me stesso.
Sono come la nebbia, non si vede, ma ci sono!
Quella voce sofferente e sommessa parla all’anima, del mondo e della sua indifferenza che uccide tutti i nostri sogni. La speranza può morire, la dignità deperire sotto i colpi dell’umiliazione. La giustizia deve volare sui fianchi della libertà e dell’onestà per tutti gli esseri umani.
Se scrivo mi sento nel mio ambiente naturale, se parlo no. Non è che sia timido, è che spesso le parole restano prigioniere degli occhi in cui annego.
Il primo vento autunnale si porta via le foglie dagli alberi lasciandoli spogli così come i miei ricordi di un’estate appena terminata.
Forse uno dei motivi per cui ho imparato a scegliere chi tenermi vicino è proprio che sono stanca di ascoltare, capire e dare credito a chi non ha mai avuto per me un solo momento di sincerità!