Giorgio De Luca – Tristezza
Chi mangia il frutto della sofferenza ne riscontra l’immediato e dannoso effetto.
Chi mangia il frutto della sofferenza ne riscontra l’immediato e dannoso effetto.
Chi ha sofferto sa essere ancora più cattivo. Rabbia, frustrazione, impotenza e un sentimento d’ingiustizia pervasivo ci abitano da dentro e, come per una logica di pareggiamento dei conti, di libero sfogo o di ricerca di un capro espiatorio, finiamo per diventare carnefici di carnefici, carnefici di vittime e noi vittime di noi stessi.
Non c’è un limite al dolore, ma c’è quel classico “fondo” che una volta che lo tocchi o risali o ti lasci morire. E io personalmente ho sempre preferito affrontare la salita!
E Mi ritrovo ancora qui, Con la voce rauca a raccontare di te.
Sei solo un film già visto, un finale già conosciuto a memoria.
Chi rifugge un amore vero ammette di aver giocato spudoratamente con i sentimenti altrui.
Se hai bisogno di qualcuno che sappia consigliarti come allontanare la malinconia, digli qual è…