Giorgio De Luca – Vita
Sii sempre te stesso e affronta il domani consapevole di aver bisogno di un bastone per camminare sul lungo e tortuoso sentiero della vita.
Sii sempre te stesso e affronta il domani consapevole di aver bisogno di un bastone per camminare sul lungo e tortuoso sentiero della vita.
Quando sento il peggio, mi vergogno di quanto sono stata fortunata fino ad ora.
Sono troppe le cose che rischi di capire troppo tardi. Troppe quelle che una volta capite ormai ci hai rimesso cuore e anima. Niente o quasi niente è come appare. Per questo nella vita non mi interessa che mi si dica: “fidati” perché serve fatti e non parole perché io possa dire: “mi fido di te”!
L’uomo è quello che da sé stesso si è forse precipitato nell’abisso delle miserie ove egli geme. I selvaggi che noi vedemmo non vivono male fra loro, ed i selvaggi che vivono sparsi ad uno ad uno nei boschi, e non campano che di ghiande e d’erbe, son certamente più felici ancora. Dalla società son nati i più gravi delitti. Vi sono uomini nella società che son costretti, per ragion di stato, a desiderare la morte degli uomini. Il naufragio d’un vascello, l’incendio d’una casa, la perdita d’una battaglia, inducono alla mestizia una parte della società, e spargono la gioia in un’altra. Tutto va molto male, mio caro Cacambo, e non v’è per il saggio altro partito da prendere che di tagliarsi la gola più delicatamente che sia possibile…
Ingoio utopistici sogni per poi rigurgitarli in speranzosi sorrisi.
Se non trovi la tua strada, torna a casa e ripartì da lì.
Se dici che non hai avuto niente menti! Hai avuto la vita!