Giorgio De Rienzo – Tempi Moderni
In Italia c’è un cinismo che fa paura, altro che storie.
In Italia c’è un cinismo che fa paura, altro che storie.
L’interpretazione delle felicità, è veicolata dai contesti che ci circondano che molto spesso sono fonte di pura illusione.
Purtroppo viviamo in un’epoca dove ognuno pensa a se stesso. Invece sarebbe cosi bello se ognuno di noi si accorgesse di chi gli sta accanto.
Caro Bersani, sui morti di Civitanova marche almeno il pudore di tacere.
Le grandi nazioni scrivono le loro autobiografie in tre manoscritti: il libro delle loro azioni, quello delle loro parole e quello della loro arte.
Smettiamola di essere vittime della cultura; il sapere non coincide con la noia.
Il cinismo è un freddo ponte di cemento armato che attraversa la vita e ne unisce i baratri che non possono essere indolore attraversati. Ahimè come l’anestetico priva dal nero al bianco senza distinzione. Pertanto sarebbe preferibile camminare, esposti, sotto un arcobaleno che, riparati, sopra il ponte.