Giorgio Faletti – Comportamento
Ma il coraggio è anche questo. La consapevolezza che l’insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partite mai.
Ma il coraggio è anche questo. La consapevolezza che l’insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partite mai.
C’è gente che dice di fidarsi e poi non smette di cercare appigli per accusarti di cose che non hanno motivo di esistere.
Non siamo il tempo perso di nessuno. Non siamo un gioiello da indossare a momenti. Non siamo il “giusto” nei momenti di vuoto. Siamo persone e meritiamo un posto in prima fila nella vita di chi dice di amarci. Siamo anime e meritiamo il giusto nella vita di chi ci dice che siamo importanti. Se non siete questo, ma lo siete solo a momenti non abbiate paura di andarvene perché credetemi non sarà mai un errore… l’errore sarebbe restare ad addolcire i momenti di vuoto di chi quando vuoto non è se ne frega di noi.
Ti accorgi di aver dato troppo quando qualsiasi cosa chiedi la risposta che ricevi è sempre “no”. Quando, nel momento del bisogno, resti sempre solo. Quando per chiedere trovano sempre il tempo, ma per dare no. Ti accorgi di esserti scocciato quando, elaborando tutto questo, ti volti, te ne vai e non ti penti.
“Miagolare l’idioma degli umani è tabù”.Così recitava la legge dei gatti, e non perché loro non avessero interesse a comunicare. Il grosso rischio era nella risposta che avrebbero dato gli umani. Cosa avrebbero fatto con un gatto parlante? Sicuramente lo avrebbero chiuso in una gabbia per sottoporlo a ogni genere di stupidi esami, perché in genere gli umani sono incapaci di accettare che un essere diverso da loro li capisca e cerchi di farsi capire. I gatti sapevano, per esempio, della triste sorte dei delfini, che si erano comportati in modo intelligente con gli umani e così erano stati condannati a fare i pagliacci negli spettacoli acquatici. E sapevano anche delle umiliazioni a cui gli umani sottopongono qualsiasi animale che si mostri intelligente e ricettivo con loro. Per esempio i leoni, i grandi felini, obbligati a vivere dietro le sbarre e a vedersi infilare tra le fauci la testa di un cretino; o i pappagalli, chiusi in gabbia a ripetere sciocchezze. Perciò miagolare nel linguaggio degli umani era un grandissimo rischio per i gatti.
I calli alle ginocchia sono patologie che il mio corpo non conosce e mai conoscerà.
… e se pensassimo a come le nostre vite passino in simultanea ad altre vite,…