Giorgio Faletti – Verità e Menzogna
Ho visto e sofferto la menzogna a sufficienza per non saper riconoscere la verità.
Ho visto e sofferto la menzogna a sufficienza per non saper riconoscere la verità.
C’è una cosa che in molti hanno perso o non considerano. Troppe persone ormai agiscono senza pensare alle conseguenze, e pensare che basterebbe così poco, un po’ di sincerità e coerenza a mantenere la coscienza pulita.
Le parole sono inutili quando non escono da bocche sagge, anche le armi sono inutili quando si scontrano con armi più potenti, ed è inutile anche la verità quando servono di più le bugie, il che accade spesso.
Non potevo raccontare la verità su me stesso; forse nessuno è davvero in grado di farlo.Forse la verità è fatta di organi sanguinanti, di ingranaggi, di buchi non riempiti, è un retroterra di nulla in una distesa di tempo infranto, destinato a sciogliersi.
Questo è il mondo dell’inganno e dell’ipocrisia e molti sanno giocare a scacchi con la mente, ma non incantano il sentire dell’anima che riconosce la verità. Chi inganna si inganna.
Non so se sia peggio la religione o la scienza. La religione si pone domande irrisolvibili, la scienza, invece, si pone le stesse domande e poi risolve solo le cose risolvibili.
Enorme sconforto verso l’essere umano che vive nella menzogna, adattandosi perfettamente, striscia come i serpenti, per stare sempre un passo prima degli altri, la sincerità e il rispetto vero e proprio non esistono più.