Giorgio Gaber – Politica
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.
Quando i partiti dicono che mandano avanti monti, o lui indossa mutande di latta oppure è un imprudente.
La “passione” di chi fa politica ha creato in gran parte dei cittadini una passione che avrebbero volentieri evitato di avere addosso.
Le promesse, in politica, si possono anche non mantenere, ma bisogna saperle fare.
Parte dei politici spendono gran parte delle loro energie per cercare di dimostrare fatti non ancora dimostrati, con fatti che dimostrare non si può.
In un mondo interdipendente nessuno può più costruire muri, evitare il movimento delle persone e limitare la circolazione delle idee. Questo vale anche per l’idea che si debbano rispettare e proteggere i diritti umani.
Se un uomo sbaglia, si indaga, si trovano le prove, e lo si processa.Ma se è una intera società a sbagliare che si fa?Se sono gli organi di potere a sbagliare che si fa?Se è la polizia a sbagliare, chi li porta fisicamente in carcere?