Giorgio Gaber – Vita
Si può, siamo liberi come l’aria, si può, siamo noi che facciam la storia, si può: libertà, libertà, libertà, libertà obbligatoria.
Si può, siamo liberi come l’aria, si può, siamo noi che facciam la storia, si può: libertà, libertà, libertà, libertà obbligatoria.
Carpe diem.
Ho voluto uccidermi cento volte; ma amavo ancora la vita.Questa debolezza ridicola è forse, delle nostre inclinazioni la più funesta.Perché vi è nulla di più ridicolo che di voler portar continuamente un fardello, che si vorrebbe ad ogni momento buttar giù? Di aver in aborrimento la propria esistenza, e di non poter distaccarsene? D’accarezzar finalmente il serpe che ci divora, finché non ci abbia mangiato il cuore?
Non è mai troppo tardi per cambiare rotta e iniziare a scrivere pagine di serenità sul libro della vita.
È importante relazionarsi con un partner che ti dia gli impulsi necessari e fondamentali per una vita intellettiva e culturale piacevole, diversificata, soddisfacente. Dal lessico vario e profondo, aperto a molteplici argomenti per potere discutere piacevolmente, anche e soprattutto con idee e opinioni divergenti. Altrimenti manca la linfa vitale, in un rapporto che è destinato a impoverirsi, inaridirsi e tediare.
Non si fanno domande semplici. Non esistono cose simili.
Il passato avrà sempre più esperienza del presente.