Giorgio Guccione – Comportamento
L’invidia è la malattia degli infelici.
L’invidia è la malattia degli infelici.
Mi dispiace vedere persone che vivono di una superiorità di cui solo loro ne sono…
Non piangere mai davanti a chi non capisce il significato delle tue lacrime perché amare è un’arte e non tutti sono artisti.
Condite le vostre giornate con la dolcezza e sarà più dolce la vita!
Mi piace condividere le cose belle. Quelle brutte me le tengo per me.
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.
Lo faccio per lui, per non deluderlo, per essere sempre la miglior donna che potrà…