Giorgio Guccione – Sorriso
È indescrivibile l’Importanza di un Sorriso!
È indescrivibile l’Importanza di un Sorriso!
Un sorriso è il più bell’atto spontaneo che esiste: non si può fingere, viene da dentro.
Il sorriso di una donna che ha appena ritrovato la forza di rialzarsi, credetemi non ha paragoni. Il suo sorriso adesso è più saldo, più forte. E non basterà una delusione a spegnerlo. Adesso sa quanto caro è il prezzo da pagare per ritrovarlo!
Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l’aria, ma non togliermi il tuo sorriso (…)Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d’aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita.
Il sorriso di una persona guarisce la ferita dell’altro, perciò sorridi sempre perché la vita, l’amore, l’amicizia sono forze cosmiche che unificano la nostra esistenza nel vivere una vita di sorrisi.
Un giorno il sorriso chiese ad una lacrima “perché stai scendendo?”, la lacrima rispose “stavo cercando te, sei l’unico che può aiutarmi a ritrovare il mio posto”, il sorriso non rispose ma si accese dolcemente e la lacrima si asciugò.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.