Giorgio Manganelli – Ricchezza & Povertà
Io amo i poveri e soffrirei in un mondo senza poveri. I poveri sono le brioches dell’anima.
Io amo i poveri e soffrirei in un mondo senza poveri. I poveri sono le brioches dell’anima.
Quando gli stati sono in crisi, prima di togliere risorse ai ricchi, state certi che le toglieranno ai poveri.
Infarciti del superfluo, ma terribilmente inconsistenti; così diventano gli uomini che non mirano all’essenziale.
La ricchezza più grande che si possa avere al mondo, è la pura semplicità.
Le azioni si pesano, non si contano.
Trasformare gli schiavi in uomini liberi è un miracolo che solo i soldi sanno compiere.
Il giovane ricco ha cento distrazioni brillanti e grossolane, corse di cavalli, caccia, tabacco, gioco, buoni pranzi e tutto il resto; occupazioni della parte bassa dell’anima a danno della parte alta e delicata. Il giovane povero stenta a procacciarsi il pane; mangia, e quando ha mangiato non ha più che la meditazione.