Giorgio Napolitano – Politica
Deve esserci un esame di coscienza che non conosce coloriture e discriminanti politiche.
Deve esserci un esame di coscienza che non conosce coloriture e discriminanti politiche.
Più che lamentarci di chi ci opera facendoci del male dobbiamo essere incazzati con chi ci ha portato la malattia.
È molto più sicuro essere temuto che amato.
Tutti si candidano a salvare il paese che invece si salverebbe se fossero in meno a volerlo salvare.
Un bel giorno il partito avrebbe proclamato che due più due fa cinque, e voi avreste dovuto crederci. Era inevitabile che prima o poi succedesse, era nella logica stessa delle premesse su cui si basava il Partito. La visione del mondo che lo informava negava, tacitamente, non solo la validità dell’esperienza, ma l’esistenza stessa della realtà esterna. Il senso comune costituiva l’eresia delle eresie. Ma la cosa terribile non era tanto il fatto che vi avrebbero uccisi che l’aveste pensata diversamente, ma che potevano aver ragione loro. In fin dei conti come facciamo a sapere che due più due fa quattro? O che la forza di gravità esiste davvero? O che il passato è immutabile? Che cosa succede, se il passato e il mondo esterno esistono solo nella vostra mente e la vostra mente è sotto controllo?
I ciechi conducono i ciechi. Questo è il sistema democratico.
La politica dovrebbe essere “cosa di pochi”col consenso di molti,ormai in italia è cosa di troppicol consenso di pochi.Ed è “cosa loro”(ovvero “cosa nostra” per loro)