Giovanna Milluzzo – Frasi d’Amore
Sono tante le voci che potrei sentire, stridule, martellanti, insistenti gridano si fanno spazio con decisione ma… io ascolto solo il battito del mio cuore.
Sono tante le voci che potrei sentire, stridule, martellanti, insistenti gridano si fanno spazio con decisione ma… io ascolto solo il battito del mio cuore.
La mancanza di fiducia offusca la vista.
Triste è la sera, tenue il risveglio della luna lontana a est. I miei pensieri porta a raccolta guardando mille occhi luminosi ed occhieggianti, le stelle della Dea Nut.Sempre lontano, perduto il mio sguardo circondato da mille silenzi ed i suoni della notte rammentano giorni lontani, perduti.Seguendo il percorso già tracciato tante e tante volte, i ricordi riaffiorano tenendomi per mano, la strada risulta più tortuosa, ed il mio piede incespicando nella dura pietra lavica, fa ondeggiare il mio corpo.Appoggiandomi al bastone ritrovo il senso, perché la guida sia più sicura.Traendo il respiro guardo Te, stella lontana, che segui passo passo e segni la mia Via. La una duna, la una pietra, lacerata, segnata dal vento incessante e dal calore del sole, la una pianta di datteri ed un pozzo ove attingere ed estinguere la mia sete inestinguibile, Dove sei?Ti ho inseguita per mille giorni, infiniti minuti, migliaia e migliaia di ore, sempre alla ricerca di Te, ed i miei piedi stanchi dei calzari, non trovano ancora ove riposare.Il mio mantello polveroso di viandante e consunto dal sole caldo e inesorabile sulla mia schiena non è riuscito a piegare la mia mente, né la stanchezza le mie ginocchia che continuano a portare avanti le mie gambe. Ma Tu hai dato la forza al mio corpo che poco sa nutrirsi se non di bacche e frutti della terra. Tanto tempo è passato. Tanto il tempo, scandiva il mio andare alla ricerca di te. Ancora le aride pietre del deserto, la sabbia, segnano la mia Via che porta a te.Ora più desti i sensi ed i ricordi ritrovati, vengo a bussare alla Tua porta. La nella valle, ove scorre il ruscello di limpida acqua, lo stagno ove gracidano le rane e gli ibis posano le lunghe zampe, mentre la stele granitica allunga la sua ombra, tu sei.
Nel dimenticare, esiste una strana forma di devianza mentale, per cancellare i ricordi non voluti. Ma arriva la notte. Angoli oscuri. Nuvole dalla quale scendono lacrime amare. Un freddo immenso. Ti regalo un bene prezioso, il mio destino. Per potermi addormentare, e intraprendere un sogno che non finisca mai.
Per me quando ci si ama davvero non sempre è necessario ricordarsi tutto. Quando ci si ama si racchiudono tutte le promesse più belle che esistono, anche quelle non pronunciate, nell’amare l’altra persona.
Non mi aveva fottuto il cervello, ci faceva ancora l’amore.
Rifiutarsi di amare per paura di soffrire equivale a rifiutarsi di vivere per paura di morire.