Giovanna Sacchiero – Comportamento
Se la tua fiducia è cieca almeno cerca di usare al meglio gli altri sensi.
Se la tua fiducia è cieca almeno cerca di usare al meglio gli altri sensi.
Vedo persone scontente dei rapporti che hanno. Persone lamentarsi dei compagni o delle compagne. Vedo persone non essere mai contente e pretendere sempre di più dagli altri senza mai pensare a quanto sono disposte a dare! A queste persone dico: Avete mai fermato un attimo il vostro tempo? Il vostro egocentrismo o la vostra presunzione!? Avete mai pensato a chi sta di merda veramente, non per cose futili e non ha nessuno a cui aggrapparsi? Avete mai pensato prima di chiedere e chiedere e ancora chiedere a quante persone invece hanno dato, dato e ancora dato senza mai ricevere!? Avete mai pensato prima di non essere contenti di chi avete a fianco, a quanto invece l’altro possa dire di essere contento di voi!? Siete certi che ciò per cui vi lagnate ogni giorno sia davvero il motivo della vostra rabbia, della vostra tristezza oppure è solo un modo per nascondere che quando le cose si hanno si vuole sempre di più senza pensare al valore delle stesse oppure senza pensare a chi davvero non ha nulla ma è comunque sereno e fiero di ciò che possiede!?
I silenzi, quelli immensi, sono come tuoni assordanti.
Il problema è che anche le emozioni più sincere si stancano di rincorrere le persone che non sanno apprezzarle.
La mente usa le sue capacità per la creatività solo quando l’esperienza la obbliga a fare così.
Ho avuto chissà quale intuito per restare indifferente e che capacità di recitare questa parte sempre quello che sono stato fino a ieri non vale più.
Si può avere affetto ma non rispetto per una persona e viceversa. Le due cose sono scindibili. Altro ancora è la condivisione.