Giovanni Di Blasi – Desiderio
A volte mi ritrovo ad immaginare una terrazza con vista sui miei desideri, dove uno nuovo prende il posto di un altro esaudito.
A volte mi ritrovo ad immaginare una terrazza con vista sui miei desideri, dove uno nuovo prende il posto di un altro esaudito.
Potrai abusare del mio corpo, annebbiare la mia mente, calpestare la mia dignità o ledere la mia fragilità, ma non soffocherai la mia rabbia, non annienterai la mia anima e non avrai mai un solo palpito dal mio cuore, neanche per l’odio che ne dovrebbe scaturire, perché tu non meriti un solo attimo del mio essere.
Vorrei una favola tutta mia, che mi abbracciasse e mi dicesse: “domani io ci sarò!”
Ci sono persone che non capiranno mai cosa vuol dire amare. Pur essendo consapevoli del fatto che si lasceranno trasportare in strade senza uscita, faranno di tutto per soddisfare la loro presunzione, annientando l’unica cosa veramente importante “l’Amore”.
Appoggiò la testa alla sua spalla e rimase a odorare e adorare quel piccolo miracolo rappresentato dalla propria pelle contro quella di lui. Le piaceva immaginare che qualcuno, forse una alchimista geniale e ruffiano, avesse fabbricato di proposito le loro epidermidi con elementi fatti apposta per funzionare l’uno da richiamo per l’altro.
Quante persone che a volte non conosci nemmeno, vorrebbero invadere il tuo spazio, pretendendo posizioni o meriti che non gli spettano, vorrebbero entrare senza nemmeno chiedere il permesso, in quel porto reso quasi sicuro da tanta sofferenza, sacrificio, incomprensione, sogni infranti, lacrime e pugnalate al cuore.
Spesso, vicina a te, mi sento come una lampadina che non s’accende, perché nessuno ha premuto il pulsante.