Giovanni Di Blasi – Desiderio
Una volta la zona morta era una piccolissima parte del cervello cosiddetta oscura, oggi è difficile se non impossibile, trovare una minima parte chiara nel cervello di molta gente.
Una volta la zona morta era una piccolissima parte del cervello cosiddetta oscura, oggi è difficile se non impossibile, trovare una minima parte chiara nel cervello di molta gente.
Sostituire il dolore al desiderio, questo significa l’ironia, ed è perciò che l’ironia è simile all’umorismo, perché anche quest’ultimo nasce dal dolore.
Punta a conquistare la luna se non ci sarai riuscita avrai comunque vagabondato tra le stelle.
Dove sta scritto che la vita è facile, che tutto sarebbe andato liscio. Già da piccoli ci è stato detto: dovrai soffrire per trovare lavoro, un partner adatto a te, etc. Qualsiasi cosa facciamo comporta uno sforzo, qualsiasi scelta una rinuncia. Quindi cosa rimane da fare? Ve lo dico io. Gioire di ogni piccola conquista, dimostrare a se stessi di saper vivere, di saper vincere le avversità. Perché quella conquista se pur piccolissima, ci ripagherà di ogni nostro sforzo.
Tutti abbiamo dei desideri nascosti o repressi, e che lanci il primo sasso chi non ne ha mai avuto almeno uno.
Sapresti dirmi cosa ti aspetti dalla vita? Troppo facile dire tranquillità, felicità, gioia, soldi, salute, amore. Se la nascita comporta sofferenza, anche se a lieto fine e la morte solo sofferenza, come possiamo pretendere che tutto quello che sta nel mezzo sia diverso? L’unica cosa che possiamo fare è accettare tutto ciò che ci viene dato, bello o brutto che sia e lasciarlo scorrere nel modo migliore possibile.
Desideri e destini vanno in senso contrario tanto che i nostri calcoli son sempre rovesciati: nostri sono i progetti, ma non i risultati.