Giovanni Di Blasi – Felicità
La felicità non si può comprare, che io sappia non esistono negozi che la vendono, ne la si può rubare, non ho mai sentito parlare di ladri di felicità.
La felicità non si può comprare, che io sappia non esistono negozi che la vendono, ne la si può rubare, non ho mai sentito parlare di ladri di felicità.
A te che giudichi le persone disabili o diversamente abili come si dice oggi. Loro vorrebbero entrare nel tuo mondo, frequentare le tue scuole, i tuoi parchi, vorrebbero sorridere dei tuoi sorrisi, prendere la tua mano per farti capire che non sono diversi da te. Non sentono il disagio della tua presenza, vorrebbero essere accettati come parte importante di questo mondo, come lo sei tu. Dove è la diversità? Se non riesci ad accettare un tuo simile in realtà il vero disabile sei tu. Tu crei la diversità, imparo più cose da persone che tu consideri disabili, da quelle cosi dette abili. Un essere umano non può essere considerato diverso da un altro, forse più o meno fortunato ma mai diverso.
Basta un piccolissimo particolare a far crescere in noi la voglia di esistere. Un pettazzurro su di un albero spoglio, una dolce melodia proveniente da chissà quale dimora, la maestosità del mare nel silenzio assoluto, l’attesa di un qualcosa che potrebbe cambiarci la vita. Tutto della durata di un solo istante, basterebbe catturarlo.
Non chiedere miracoli per te stesso senza prima aver pensato a chi soffre veramente e non chiede miracoli ma solo un po’ di serenità.
Un cuore spezzato si cura solo con l’amore di qualcuno che capisce la sua sofferenza…
Quando pensi che niente può cambiare, all’improvviso invece tremi di nuovo e il cuore inizia di nuovo a respirare.
L’allegria scongiura le pene destinateci per l’eternità.