Giovanni Di Blasi – Morte
La morte è solo un’apparente uscita dalla vita. Si può considerare non più in vita. Colui che continuerà a vivere nei ricordi e nel cuore di coloro che lo hanno amato?
La morte è solo un’apparente uscita dalla vita. Si può considerare non più in vita. Colui che continuerà a vivere nei ricordi e nel cuore di coloro che lo hanno amato?
Ognuno lascia la vita come se l’avesse cominciata allora.
Ti piace giudicare? Se non hai di meglio da fare accomodati pure. Ho due braccia come te, due gambe come te, un corpo forse meglio del tuo, due occhi, una bocca, un naso, due orecchie, una testa che pensa, un cuore che batte. Se tu non fossi così stupido potrei anche pensare che siamo fratelli.
In un mondo dove ognuno pensa per se, come possiamo sperare di trovare quello di…
Ero sopraffatto dal disgusto di me stesso e ho considerato di nuovo l’idea di uccidermi, questa volta aspirando forte col naso in prossimità di un agente di assicurazioni.
Che cosa non mi piace della morte? Forse l’ora.
Rivedo un bambino intento a raccogliere soffioni nei prati, chiudere gli occhi ed esprimere un desiderio, mentre quelle leggerissime particelle, come tanti piccolissimi fiori, volteggiano nell’aria e lentamente si allontanano. Oggi è ancora così, quando capita lo rifaccio, e mi ritrovo ad esprimere il desiderio più grande.