Giovanni Di Blasi – Sogno
Gli innamorati sono individui che vivono lo stesso sogno in attesa che qualcosa o qualcuno li riporti alla realtà, il che potrebbe anche non avvenire mai.
Gli innamorati sono individui che vivono lo stesso sogno in attesa che qualcosa o qualcuno li riporti alla realtà, il che potrebbe anche non avvenire mai.
Il sogno era stato chiaro, non ce l’avrei fatta a vincere l’ultima battaglia, sarei morto. Ho preferito mandare gli altri al posto mio, il sogno di loro non ne parlava. Valeva la pena di provare. La battaglia è finita, adesso pregherò per i caduti e farò avvertire le famiglie.
Il sogno non ha anticamere, così come la morte.
La notte è più imprevedibile del giorno: con i sogni non sappiamo dove siamo, con chi siamo e cosa facciamo.
Quei movimenti senza suono attraversano l’aria attraversano la terra e i suoi flussi attraversano ogni fessura che hanno intagliato nella linea e sogni di noi.
Ci afferriamo ai sogni quando ci crediamo.
Molti anni fa sognai Cristo, come viene rappresentato comunemente nelle immagini. Un volto da cui traspariva un odio e una ostilità inimmaginabili. Si diramavano da esso ostilità e morte, dai suoi occhi rivolti verso di me. Io ero molto giovane, ancora nella spensieratezza, non avevo idea chi fosse o da dove provenisse. Il signore della svastica stava di fronte ai miei pensieri con occhi di ghiaccio e fuoco. Mi odiava a tal punto da essere come un’ombra sulla mia vita, che il Bene tuttavia cercava di tenere lontano. Che alla fine riuscisse a ghermirmi, forse era inevitabile. L’istinto di sopravvivenza della terra e delle stelle non può fare più niente, solo impedire che al Male sia concesso di imperversare totalmente per diventare il padrone di tutta la vita oltre questo cielo, annientandola. Non per moralità inopportuna, ma per verità matematica, che gli angeli stessi usano e di cui dispongono.