Giovanni Di Blasi – Solidarietà
Non chiedere miracoli per te stesso senza prima aver pensato a chi soffre veramente e non chiede miracoli ma solo un po’ di serenità.
Non chiedere miracoli per te stesso senza prima aver pensato a chi soffre veramente e non chiede miracoli ma solo un po’ di serenità.
Questi signori si chiedono come è possibile che esistano ancora persone oneste in questo Paese, dopo averci tolto tutto. Allora perseguitano gli onesti cittadini buttando via tempo e denaro dei contribuenti per cercare a tutti i costi qualcosa che non va, e intanto gli evasori pagano mazzette per continuare ad essere disonesti. Si cari signori, io sono onesto e continuerò ad esserlo, nonostante voi facciate di tutto per impedirmelo, camminerò a testa alta e sarò fiero, anche se pieno di rabbia, dei miei sacrifici.
Perché si può anche essere intelligenti e non capire un tubo. Perché si può amare la vita, pur sapendo per certo, che tra breve ci verrà tolta. Perché si può anche essere ciechi e vedere molto più di chi cieco non è. Perché si può anche lottare contro la vita, senza sapere che l’unico modo per vincerla è farsela amica.
Mi chiedo spesso se esistono ancora uomini con il cervello nella testa giusta.
Le cose migliori non sempre sono quelle che si rincorrono per una vita intera, a volte ne arrivano altre quando meno si aspettano, altre invece sono già in nostro possesso. Come si dice: le cose degli altri sono sempre migliori, almeno fino a che non diventano di nostra proprietà.
Passiamo la vita a lamentarci, a volte senza neanche lottare per i nostri diritti, proviamo almeno ad assolvere i nostri doveri.
Risorgerò ogni qualvolta qualcuno cercherà di affossarmi, lo devo a me stesso, perché la vita è un pieno di attimi… attimi d’amore, di felicità, di speranza, di sogni ed un solo attimo, uno soltanto per morire.