Giovanni Di Blasi – Solidarietà
Non chiedere miracoli per te stesso senza prima aver pensato a chi soffre veramente e non chiede miracoli ma solo un po’ di serenità.
Non chiedere miracoli per te stesso senza prima aver pensato a chi soffre veramente e non chiede miracoli ma solo un po’ di serenità.
I pensieri dovrebbero essere in libertà e non costruiti all’occorrenza, in base a chi si ha di fronte. Esiste sicuramente qualcuno che ha un pensiero che combacia perfettamente con il tuo, esprimilo se vuoi che giunga a destinazione.
Ognuno è responsabile della propria vita e del suo destino, anche se dovessero capitare le cose peggiori, fino a che c’è vita bisogna lottare, mai arrendersi. Solo alla morte credo sia impossibile sfuggire, per ora.
Dove sono finite quelle canzoni che ti strappavano una lacrima ogni volta che le sentivi, quelle dolci melodie ricche di emozioni che rimanevano pur passando il tempo, come coloro che le cantavano? Oggi quasi tutti pseudo musicisti sfoggiano canzoni che in breve tempo finiscono per essere dimenticate.
La vita è quel lasso di tempo che intercorre tra due respiri. Il primo quando si viene al mondo, il secondo un attimo prima di abbandonarlo.
Basta un piccolissimo particolare a far crescere in noi la voglia di esistere. Un pettazzurro su di un albero spoglio, una dolce melodia proveniente da chissà quale dimora, la maestosità del mare nel silenzio assoluto, l’attesa di un qualcosa che potrebbe cambiarci la vita. Tutto della durata di un solo istante, basterebbe catturarlo.
Perché mentre stai sprofondando non sai se aggrapparti o lasciarti cadere. Perché non c’è bisogno di complicarsi la vita, ci sono già gli altri a farlo. Perché se è vero che senza cuore non si può vivere è altrettanto vero che il suo compito va oltre la funzione di un muscolo che ci tiene in vita. Perché a volte ti sembra di vivere e invece respiri soltanto.