Giovanni Di Blasi – Sorriso
A volte mi soffermo a pensare, riesco a farmi domande da solo, e a volte ottengo anche risposte. Domande tipo: chi porteresti a cena? Troppo facile direte voi, mica tanto. La mia risposta? Me stesso sicuramente, ovvio.
A volte mi soffermo a pensare, riesco a farmi domande da solo, e a volte ottengo anche risposte. Domande tipo: chi porteresti a cena? Troppo facile direte voi, mica tanto. La mia risposta? Me stesso sicuramente, ovvio.
I sorrisi che porti nei tuoi sogni la notte sono sussurri nel risveglio più dolci di un canto di usignoli.
Ho sempre pensato che ogni giorno in più, fosse per accrescere la conoscenza e non…
Se potessi ricordare ogni sorriso donato la mia vita sarebbe così speciale da regalare gioia a chiunque mi voglia bene, così chiunque intorno me è felice.
Nel giorno della rinascita, prendi il tuo zaino e riempilo dei tuoi momenti brutti e belli insieme: perché quelli sono la vita.Prendi i tuoi sogni e la tua realtà: perché di quelli non puoi farne a meno.Prendi le tue vittorie e le tue sconfitte: perché quelle ti indicheranno la strada.Ma controlla bene, guarda in fondo, prima di partire devi essere sicuro di portare con te la cosa più importante, il sorriso: perché solo tenendolo sempre a portata di mano, il tuo sarà un grande viaggio.
Vorrei portarti mari e monti, ma già ti appartengono. Vorrei regalarti gioia e felicità, ma non avrebbero valore senza sofferenza e dolore. Vorrei rubare le stelle, ma perderebbero la loro maestosità al tuo confronto. Posso donarti il mio amore e il mio cuore, sono le uniche cose che ho e so che saprai custodirle con cura.
La differenza tra gioia e malinconia risiede in noi. Prova a pensarci. La vita è una ragione per essere felice, gli amici lo sono, la persona amata lo è, i figli lo sono, ogni persona cara è felicità. Tutti noi ne siamo provvisti, i più continuano a cercarla non accorgendosi che è sempre stata li a portata di mano. La felicità è fatta di attimi, anche piccolissimi, l’errore più grande che possiamo fare è pensare di imprigionarla, non ci appartiene e non ci apparterrà mai, è come un’ape che si posa su di un fiore un attimo, per poi riprendere il suo volo sul fiore successivo.