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Giovanni Di Blasi – Sorriso

Sorridere sempre, anche quando tutto è spento dentro di te, facile a dirsi. Ognuno dovrebbe sempre tirare fuori ciò che ha nel cuore, che sia tristezza o gioia, rabbia o felicità, o qualsiasi altra cosa. Tenersi tutto chiuso dentro non fa bene, sicuramente intorno a noi ci sarà qualcuno disposto ad ascoltare le nostre frustrazioni o a condividere i nostri momenti migliori, basta guardare con gli occhi del cuore.

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    Avrei voluto parlare con mio padre, avrei voluto dirgli tante cose, crescere insieme a lui, ridere con lui, chiedergli consiglio nei momenti di difficoltà ed aiutarlo io, quando le forze gli sarebbero cominciate a mancare per l’età. Avrei voluto stringerlo e perdermi nel suo abbraccio, ma non mi è stata concessa la possibilità. Da bambino (ieri), a Padre (oggi) capisco l’importanza di un genitore per i figli, non farò mai mancare quell’affetto che, se non dato al momento giusto, non potrà mai più essere recuperato quando i figli saranno grandi.

  • Raffaella Frese – Sorriso

    “Il sorriso”! Uno strumento perfetto per regalare serenità..per regalare nei momenti cupi e tristi uno spiraglio di luce e speranza. Quindi cosa aspetti. Sorridi, ci sono persone che non aspettano altro che tu sorrida, e le faccia sentire nonostante tutto ingredienti di vita. Il sorriso il segno inequivocabile che si puo’ essere forte e regalare agli altri coraggio e speranza per affrontare la cupa esistenza.

  • Antonella Coletta – Sorriso

    Il sorriso viene dalle cose semplici. Dai ricordi, per esempio. Dal pane e marmellata della merenda da bambini. Dal gessetto che tracciava un percorso “saltellante” sull’asfalto, dai cartoni di Heidi, dalle filastrocche un po’ stonate. Dall’esserci salvati dalla punizione di andare dietro la lavagna, con la faccia rivolta verso il muro. Un sorriso macchiato di Nutella o della mamma che ci abbraccia per un bel voto. Dei cavalli a dondolo e della piscina di Barbie. Della Befana cui fingevamo di credere, sapendo benissimo che era la mamma a suonare il campanello. Il sorriso del pane e pomodoro fresco quando ti fermavi per un giorno intero sulla riva del male, della sabbia dentro al costume che prendeva vita propria e si muoveva. Il sorriso di te che disegnavi su fogli bianchi un mondo e avevi il coraggio e l’ardire, come tutti i bimbi, di dar vita a bambole e sogni. Il coraggio di alzarsi pimpanti dal letto alla domenica mattina. Il sorriso dei ricordi; Il sorriso nostalgico di alcuni profumi.