Giovanni Di Blasi – Stati d’Animo
La serenità è una condizione, non deve necessariamente passare attraverso gli altri.
La serenità è una condizione, non deve necessariamente passare attraverso gli altri.
Ho i miei dubbi, i miei periodi di sofferenza, i miei momenti di nervosismo, i miei giorni di delusione, le mie notte insonni, i miei istanti di rabbia, e poi? Poi basta un attimo, un solo attimo di felicità e tutto sembra scomparire come per magia. Ecco questi brevi, intensi attimi ripagano tutto il resto.
Nella profondità dei nostri cuori esiste un angolino nel quale il mistero ultimo delle cose lavora molto tristemente.
Tutto arriva. Felicità, dolore, angoscia, serenità, sentimenti, solitudine, tristezza, parole. Attimi in cui ci si sente forti ed altri in cui ci si sente nullità. Si cade, ci si rialza. E tutto passa, tutto se ne va, lasciato così, tra il nulla ed il mai. E cosa resta dei giorni passati? Anche ieri è già lontano! Va la vita col suo rumore e cosa resta? Il coraggio di chi “Vuole” il coraggio di credere ancora in se stessi. Quel che resta siamo sempre noi, con la nostra anima e la nostra voglia di non smettere mai di credere.
Tu dolcissima fanciulla, illibata, ancora acerba, libera di volteggiare nei pensieri più nascosti della mente, di saltare tra gli alberi e le foglie in un bosco di fiori cangianti di mille colori. Fortunato sia colui che incrocia il suo sguardo, in esso si completa la bramosia dell’amore.
Desiderare le stelle, l’irraggiungibile. Se fossi immortale, passerei l’eternità a rimpiangere la morte.
Mi chiedo se la solitudine la scegliamo oppure la subiamo. In ogni caso non è una bella compagna se dura troppo.