Giovanni Di Blasi – Stati d’Animo
La persona inerme (quasi inerte) è colei che non fa niente per rialzarsi, e nei suoi comportamenti, involontariamente ma consciamente, fa del male alle persone che gli vogliono bene.
La persona inerme (quasi inerte) è colei che non fa niente per rialzarsi, e nei suoi comportamenti, involontariamente ma consciamente, fa del male alle persone che gli vogliono bene.
Manca ciò che deve mancare, ma ciò che manca è spesso quello che si è perso per perseguire ciò di cui pensavamo avere la necessità.
A volte le circostanze si susseguono in modo tale che arrivi al punto di non ritorno, così è importante andare avanti e far finta di niente.
L’egoismo porta all’indifferenza, quella che consente a pochi centinaia di chilometri l’uno dall’altro di consumarsi un genocidio da una parte e le meritate ferie dall’altra, c’è un limite oltre il quale la coscienza dell’uomo dovrebbe interrogarsi, su ciò che significa il buon senso e ciò che significa l’esempio da dare al prossimo; ma lo spettacolo deve andare avanti ad ogni costo, e gli attori sono pronti ad andare in scena. Poi come sempre si farà la sola conta delle perdite umane perlopiù bambini. Ma lo spettacolo sarà stato garantito.
Io esisto, esisto nelle parole del vento, esisto fino a che non sono dolore, esito fino a che non sono sorriso, io esito e nell’anima di sa ascoltare. Io esisto nelle parole scritte dalla vita, su un filo sospeso, io esisto come una fiamma che da luce, come l’acqua che scorre io esisto, nelle parole pronunciate, nelle parole scritte, dove nulla è mio, io esisto!
Svegliarsi con il vuoto. Dentro.
Il meglio deve ancora venire, ma mi sa che il mio si è perso.