Giovanni Di Blasi – Vita
Potresti riuscire ad avere tutto senza possedere niente e possedere tutto senza avere niente. Le cose che contano non si vedono e sono quelle di maggior valore.
Potresti riuscire ad avere tutto senza possedere niente e possedere tutto senza avere niente. Le cose che contano non si vedono e sono quelle di maggior valore.
Non si vede due volte lo stesso ciliegio, né la stessa luna contro cui si staglia un pino. Ogni momento è l’ultimo perché è unico.
Spalanchiamo la porta al nuovo giorno e lasciamo che la speranza prenda vita nel nostro respiro.
Credi di aver innalzato muri imbattibili, di essere in grado di restare sopra ad ogni cosa, di essere il più forte e che niente e nessuno potrà più farti sentire che stai sbagliando. Niente e nessuno potrà più farti sentire che sei uno stronzo. Credi di aver pianto tutte le lacrime, ma scopri di averne ancora, proprio mentre le avevi finite. E scendono anche ad un’anima prosciugata, anche con il cuore sterile. Scopri che esiste ancora chi ti può far sentire uno stronzo. Chi ti può fare ancora del male. Che puoi farti ancora del male. Che tutto l’odio che hai dentro non è altro che amore. Amore per la vita, amore per te stesso. Credi che farti odiare renda tutto più facile. Credi di essere immune al dolore, ma senti tutto il male colpirti da dentro. Credi di aver vinto ma hai perso.
Quando credi di essere in mezzo ad una buona compagnia non parlare, parlando tante volte le persone potrebbero fraintenderti, potrebbero farsi delle idee strane o giudicare in modo sbagliato qualche malinteso senza neanche dirtelo, resta in silenzio, resta immobile e osserva il resto della gente che ti sta attorno, osserva i movimenti, osserva le espressioni nella vergogna, nello scherzo, nella stupidità o nella serietà; osserva i modi di fare, osserva i movimenti delle braccia, le posizioni nel quale una persona si mette, osserva come reagiscono a determinate situazioni, così in poco tempo le conoscerai senza avergli mai chiesto niente.
Cattive compagnie tengono lontane quelle buone. Né ci si può illudere di mantenerle entrambe.
La misura di un uomo non si riconduce esclusivamente a ciò che è tangibile, produttivo o constatabile.