Giovanni Dolce – Ricordi
Meglio vivere brevi ricordi che lunghe illusioni.
Meglio vivere brevi ricordi che lunghe illusioni.
La mia fanciullezza fu libera e gagliarda. Risuscitarla nel ricordo, farla riscintillare dinanzi alla mia coscienza, è un vano sforzo. Rivedo la bambina ch’io ero a sei, a dieci anni, ma come se l’avessi sognata. Un sogno bello, che il menomo richiamo della realtà presente può far dileguare. Una musica, fors’anche: un’armonia delicata e vibrante, e una luce che l’avvolge, e la gioia ancora grande nel ricordo.
Il ricordo è qualcosa di bello… che niente e nessuno potrà mai levarti…
I ricordi delle nostre buone azioni non invecchieranno mai.
Capiterà. Un giorno dovrò passare di lì, anche solo per incontrare qualche amico. In quel minuto la vita vissuta con te mi passerà davanti agli occhi…
Chiudo gli occhi e rivedo una scena, la stessa e maledetta scena di sempre, come se fossi spettatore della mia stessa vita…
Ciò che è stato non va dimenticato, se quando fu, eri felice.