Giovanni Gaggino – Antichi aforismi
L’influenza del male, affoga il bene.
L’influenza del male, affoga il bene.
Non è proprio che delle grandi passioni di fecondar l’animo e l’intelletto, e di spinger l’uomo col solletico della gloria alle imprese grandi ed eroiche.
Meno che si può (parlando della pratica) si dee parlare o scrivere in superlativo e comparativo, e quasi sempre in positivo: poiché il superlativo ha molte volte dell’ampolloso, dell’adulatorio, dell’agro o dell’affettato; il comparativo ordinariamente è odioso, spiacente o ardito; ed il positivo e si, sincero e netto, almeno più degli altri due.
La felicità è come quell’oste che aveva scritto sulla sua bottega: domani si farà credenza.
Non solo il saper rispondere con prudenza, ma ancora il saper ascoltare con pazienza, sono il condimento più grato dell’onesto e civil conversare.
Chi può possedere in di spirito il mondo non si cura di possedere materialmente una minima parte di esso.
I motti si chiamano sali. Il sale è penetrante ed acuto; ma nelle vivande compie mettervi il puro loro bisogno, e niente di più.