Giovanni Gaggino – Antichi aforismi
Soltanto l’ignorante può ritenersi felice; per chi ha cuore gentile ed intelletto, i mali che affliggono l’umanità bastano a renderlo infelice.
Soltanto l’ignorante può ritenersi felice; per chi ha cuore gentile ed intelletto, i mali che affliggono l’umanità bastano a renderlo infelice.
Ciò che vi è di ridicolo in una vecchia innamorata, non è ch’essa ami, ma che si lusinghi d’esser amata.
La vita degli spiriti superiori suole esser stretta da principii generali e costanti; la vita degl’inferiori agitata da piccoli impeti di passione, subitanea e inconsistente.
L’uomo intelligente, studiando i grandi uomini, cerca in qual maniera può imitarli per accostarsi alla grandezza.
I precetti, i testamenti, e le leggi hanno ad esser brevi: perché cosi da non meno di confusione agli scolari, meno di occasione di litigiosa ai leggisti, e men di sottile interpretazione ai politici.
Qual stimate voi sia la propia condizione del ricco avaro? Il tormentarsi per istrema cupidigia d’avere, e pauroso sempre stare di non perdere quel che si possiede.
Il è proprio di coloro che lodano senza misura il biasimare senza discrezione.