Giovanni Gaggino – Antichi aforismi
Non è con l’inganno e con la calunnia e l’uomo s’innalza; ma con l’attività e l’audacia.
Non è con l’inganno e con la calunnia e l’uomo s’innalza; ma con l’attività e l’audacia.
Chi non vale a governare sè, potrà violentare, non governare gli altri.
Se il povero ruba, sovente ruba per necessità; se chi ha buona posizione ruba, lo fa trascinato dal vizio.
Un uomo di spirito può lasciarsi governare dalla sua amante, ma non v’è che uno sciocco che ubbidisca alla moglie.
Il legislatore dovrebbe immedesimarsi nelle persone per cui fa le leggi, onde potersi formare un esatto giudizio.
Il giuoco vizioso mostro di molti ceffi. L’accanita avarizia; l’ira sregolata, impetuosa, e frequente; il pericolo di ingannare e frodare, ed esser ingannato e frodato; la perdita lagrimevol del tempo; i dispiaceri occorrendo, degli amici; il pregiudizio della sanità, lo scialacquo per lo più, del perduto non solo ma ancor acquistato denaro: sono i ceffi di questo mostro.
Alcuni poveri mostrano di non far caso delle ricchezze; ma con ansietà dell’onore riempiono il mancamento dell’oro.