Giovanni Gaggino – Antichi aforismi
Il falso viso di cinesi e degli indiani, somiglia a quello del macacco.
Il falso viso di cinesi e degli indiani, somiglia a quello del macacco.
Nessuno ha inclinazioni tanto cattive, le quali ben dirette non possono produrre delle lodevoli virtù, né spirito così falso, che ben coltivato non posso dare dei utili talenti.
Meno che si può (parlando della pratica) si dee parlare o scrivere in superlativo e comparativo, e quasi sempre in positivo: poiché il superlativo ha molte volte dell’ampolloso, dell’adulatorio, dell’agro o dell’affettato; il comparativo ordinariamente è odioso, spiacente o ardito; ed il positivo e si, sincero e netto, almeno più degli altri due.
I sacrifizi per lo studio apportano due ricchezze: una a se stessi, la seconda agli altri, le quali aumentano col tempo.
La croce è la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto cristiano; ed è la strada io scabrosa insiememente e più piana per giungere al cielo.
Il fine che soglion fare i superbi, è di perder tutto perché pretesero troppo.
Che cosa è il vino?Egli è la morte della memoria e il veleno dell’uomo, per cui si corrumpe l’età, e si perde il fiore della bellezza.