Giovanni Gaggino – Antichi aforismi
Sappiate apprezzare e cambiare l’attenzione che vi fanno gli altri, e non sarete dimenticati.
Sappiate apprezzare e cambiare l’attenzione che vi fanno gli altri, e non sarete dimenticati.
I motti si chiamano sali. Il sale è penetrante ed acuto; ma nelle vivande compie mettervi il puro loro bisogno, e niente di più.
Se non ci fossero tante pecore, non ci sarebbero tanti lupi.
Si usa quei traditori come cogli uccelli da zimbello: quando hanno finito di adescare gli altri, si pensa disfarsi anche di loro.
Il saggio sa torcere in bene l’accidente infelice, e dello sciocco torce in male anche l’accidente favorevole.
Vi sono delle virtù brillanti che conducono alla gloria, ed altre più modeste qui riservato di guidare alla felicità.
Non v’è lettura più stucchevole e più nociva che la lunga e continuata lettura della prosa della vita. Perciò, se volete durare a vivere, dopo aver letto un volume di quella prosa, procurate di leggere una pagina almeno di poesia.