Giovanni Giusto – Stati d’Animo
Quando la nebbia del piacere e dell’incoscienza si assottigliò ritornammo in noi senza vederci mai più.
Quando la nebbia del piacere e dell’incoscienza si assottigliò ritornammo in noi senza vederci mai più.
Ci sono dei giorni in cui pensi di essere arrivato al limite della sopportazione, ancora quell’insignificante goccia e scateni un maremoto… ed il maremoto arriva, eccome se arriva… ma è proprio in quel momento, su quelle macerie, che ridai valore alla tua vita e il giusto peso al resto.
A volte mi trovo li, come ci si sente quando ci si trova sull’orlo di un precipizio, in bilico tra l’inferno e il paradiso, e non so se lasciarmi passivamente cadere o se prendere la spinta per spiccare il Volo.
Il cuore, come tutti gli organi, ha bisogno di nutrimento. Il suo si chiama sentimento.
Meno male che non siamo tutti uguali a questo mondo, altrimenti sarebbe un enorme casino.
Dietro la mia corazza dura e ruvida c’è una persona che non è per nulla forte e decisa ma fragile e insicura, lo so sono un coglione a dirlo ma in fondo che me ne importa questo sono e non me ne vergognerò mai. Non giudicarmi per ciò che vedi ma per ciò che senti standomi vicino.
Ho aspettato troppo a lungo qualcosa che non è mai arrivato. Ho ascoltato il silenzio che ha accompagnato l’attesa e credetemi, ad un certo punto era diventato quasi la mia più amata compagnia. Poi ecco che un giorno, all’improvviso qualcuno è arrivato nella mia vita… e quel suono strano, lieve che ha suscitato dentro di me mi ha ricordato la bellezza di un’emozione. Il candore di un complimento. La dolcezza di un gesto e il grandissimo valore di una carezza e di una compagnia vera, sincera e certa!