Giovanni Govoni – Filosofia
A te lascio la ragione, io mi tengo l’emozione.
A te lascio la ragione, io mi tengo l’emozione.
Lo spazio è l’incommensurabilità in cui ci muoviamo.
La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare.
Eterno non significa per sempre, significa invece senza tempo.
Il cervello è la forma di tecnologia più avanzata di cui l’uomo dispone; il pensiero può viaggiare nel tempo e la fantasia può portarci in ogni luogo.
Il pensiero è una classificazione della mente che agisce per giudizio indiretto, l’idea del pensiero di un Dio perfetto classifica l’uomo, a sua volta perfezione, visto che lo stesso pensiero che ne subisce l’atto dello stesso pensiero di perfezione risulta equo con lo stesso pensiero di Dio, quindi se io sono un essere pensante quindi deduco che il mio pensiero di Dio è trovare in esso un essere perfetto, ma è il pensiero di esso che mi porta ad una perfezione non contaminata, ma il pensiero è esistenza? Se così fosse allora Dio non è perfetto ma è il risultato della nostra imperfezione per essere perfetti, l’idea di Dio invece è una qualificazione di tutti i pensieri veri e non, quindi rimane l’esistenza di Dio che è un ipotesi di valori determinata da due funzioni: “la scelta e la sua funzione” la scelta è decidere se un Dio è un giudice dei propri mezzi con la quale usiamo il suo nome, la funzione è la proiezione con la quale noi qualifichiamo la sua potenza, quindi in entrambi i casi c’è un’idea che un pensiero, l’idea è l’alchimia di un qualsiasi movimento “vita” il pensiero è la conoscenza a posteriori di come sia fatta la sua immagine e somiglianza dall’alchimia stessa dell’idea.
Se diciamo: dare tempo al tempo… l’unico a beneficiarne sarà il tempo.A noi resterà solo il “dare”.