Novalis – Filosofia
La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare.
La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare.
Non si potrebbe immaginar nulla di tanto strano e di così poco credibile che non sia stato detto da qualche filosofo.
Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò non toglie che io conosca il mondo anche in un altro modo. Un modo che me lo rende affine e che mi consente di sentirmi, in esso, a casa mia, al sicuro. Le sue leggi sono quelle della ragione, per cui, sistemandomi in esso, mi sento tranquillo, costruisco i miei strumenti e li conosco. Mi è familiare nelle piccole cose e in quelle che mi sono presenti, mentre mi affascina nella sua grandezza; la sua vicinanza mi disarma, la sua lontananza mi attira. Non segue i sentieri che attendo, ma anche quando mi sorprende con insospettate realizzazioni o inconcepibili fallimenti, alla fine conservo, anche nel naufragio, un’indefettibile fiducia in esso.
La filosofia non è un tempio, ma un cantiere.
Che cosa rende filosofi? Il coraggio di non serbare alcuna domanda nel cuore.
La buona filosofia comincia col dubitare e non finisce mai con l’ostinarsi.
La filosofia cristiana vuole conciliare gli opposti, la filosofia umoristica li vuole eliminare.