Giovanni Govoni – Sogno
Ho i cassetti vuoti, perché i miei sogni li ho riposti nelle persone che amo.
Ho i cassetti vuoti, perché i miei sogni li ho riposti nelle persone che amo.
Il regno della mia mente è infangato dall’ignoranza. Con le piogge incessanti della scrupolosa autodisciplina, possa io rimuovere dalle città della mia negligenza spirituale gli annosi detriti dell’illusione.
Sto cercando di capire come mai se non ricordo mai i sogni, passo una giornata a sognare. Ho una sola risposta a tutto ciò: ho paura di svegliarmi.
Preferisco sognare, rincorrere i miei sogni, cercare di realizzarli, cadere, farmi male, piangere ma non smetteremai malgrado questo di sognare, di sperare e di credere che ancora “posso”!
Se accendessimo la luce dei nostri sogni,per tutte le notti in cui essi ci accompagnano,non esisterebbe più la paura delle tenebre,le città brillerebbero ogni attimo di luce nuova,il sole diverrebbe pianetae all’arrivo della sera,guardando questa finta stella,si sentirà meno sologodendo di una propria alba e di un proprio tramonto.
Il momento più bello di un emozione è sogno che illumina il tuo sguardo, solo chi ti osserva può capire.
Sognai una dimensione immateriale ove vedevo ciò che la realtà non poteva riprendersi tra le braccia. Sognai. E sorrisi. I dispiaceri parevano piccole e insignificanti immagini sfocate. Potevo ingannarli. Per poco, già! Ma per poco avevo una libertà immensa.