Silvia Nelli – Sogno
Si da una voce ai sogni e quella voce si chiama: “speranza”!
Si da una voce ai sogni e quella voce si chiama: “speranza”!
Niente più di una caserma è sogno.
I birichini rumori del sonno:Nella stanzetta percepì un fine tic tac, tic tac, le occhiaie son vicine. La lancetta galoppa senza sosta, la suoneria ed ecco la mezzanotte. La sveglia continua la sua corsa: l’una, le due, le tre che lo segue senza premura e così via. Finchè alle sette la sveglia si guastò e il sonno mi chiamò. Insomma le lancette per una volta mi abbandonarono e mi lasciarono dormire. Ma il resto dei rumori no. Miao, bau bau, din don, coccodè, patatrac, a domani!
Parevami di muovere in un mondo di fantasmi e di sentir me stesso l’ombra di un sogno.
Preferirei essere il più misero tra gli uomini e avere con me i miei sogni e il desiderio di volerli soddisfare, piuttosto che essere l’uomo più grande della terra e non avere né sogni né desideri.
I sogni possono diventare realtà? Siamo noi stessi a doverci dare la risposta.
Solo i poeti riescono a farsi pagare i propri sogni; il resto dell’umanità sogna senza ricompensa.