Giovanni Govoni – Sogno
Di giorno immagazzino emozioni, di notte ne faccio sogni.
Di giorno immagazzino emozioni, di notte ne faccio sogni.
Attento a non lanciare troppo in alto i sogni perché, se non riescono a mettere le ali, la loro caduta può farci tanto male.
È l’ora più sacra, quella in cui il cielo si tinge di un solo colore e le stelle brillano come proiettili d’argento su una mantellata nera. Chissà quale sogno mi porterà la luna, stanotte. Una guerra da sventare. Un andaluso da domare. Un auto in corsa, sul ciglio del burrone. Un’ammucchiata di fate e di nani in amore. Tra crimini e sviolinate non ho scelta. Ogni volta che la tenebra scende, a me che sono semplice mortale non resta che chiudere gli occhi e permetterle di trasformarmi nel suo inerte pupazzo.
Sogna. Non mettere limite ai sogni. Ma non confondere il possibile con l’impossibile.
I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano.
Ci sono speranze che ci fanno sognare, ma è solo la realtà che ci fa vivere.
Nei sogni siamo angeli in cerca di emozioni.