Giovanni Govoni – Stati d’Animo
Le persone che ci hanno aperto il cuore, lasciano spifferi di malinconia.
Le persone che ci hanno aperto il cuore, lasciano spifferi di malinconia.
Anche l’inverno più rigido e nero non può non avere giornate di sole.
Tra orgoglio e difetti vado avanti, non si sta poi così male. Ma tu aiutami lo stesso, aiutami a trovare quel che ero. Ero più fragile, ma sincero.
La benedizione è un’opera. Non uno stato emozionale, ne sentimentale.
È tutto strano questo cielo oggi. Un po’ come il mio.
Vorrei essere lì, dove mare e terra si confondono. Camminare sopra le increspate onde smosse dal vento ed offrire il mio corpo nudo alla pioggia. Vorrei danzare una danza d’amore; inseguire l’infinito. Ricoprirmi del dolce nettare di un candido gelsomino e rinascere in una nuova primavera dando inizio ad una vita senza tempo.
Che gioia, figlio mio. Ho sessantasei anni e questo grande viaggio della mia vita è arrivato alla fine. Sono al capolinea. Ma ci sono senza alcuna tristezza, anzi, quasi con un po’ di divertimento.