Giovanni Lega – Filosofia
Rende eterne molte cose un volto, un paesaggio…La foto che Dio scatterà, alla fine, ci renderà eterniNello sfondo del paesaggio “paradisiaco” o “infernale”.
Rende eterne molte cose un volto, un paesaggio…La foto che Dio scatterà, alla fine, ci renderà eterniNello sfondo del paesaggio “paradisiaco” o “infernale”.
La più grande arma che un uomo ha a disposizione è la sua determinazione…
Io sono folle perché ho imparato a soffrire continuando a sorridere.
La guerra è il padre del Mondo.
Come può dirvi chiunque, non sono un tipo gradevole: non so nemmeno cosa vuol dire. Ho sempre ammirato i cattivi, i fuorilegge, i figli di puttana. Non mi piacciono gli uomini perfettamente rasati, con la cravatta e un buon lavoro. Mi piacciono gli uomini disperati, con i denti rotti, il cervello a pezzi e una vita che fa schifo. Sono loro che mi interessano. Sono pieni di sorprese. Ho anche un debole per le donnacce, quelle che si ubriacano e bestemmiano, che hanno le calze molli e il trucco sbavato. Mi interessano di più i pervertiti che i santi. Mi rilasso con gli scoppiati perché anche io sono uno scoppiato. Non mi vanno le leggi, la morale, le religioni, le regole. Non mi va di essere plasmato dalla società.
Da due pericoli bisogna guardarsi: dalla disperazione senza scampo e dalla speranza senza fondamento.
Il tempo non esiste, tutto dipende da ciò che si vuole.