Giovanni Melucci – Figli e bambini
Lo sguardo di un bambino povero e infelice fa vivere il mio cuore nella miseria.
Lo sguardo di un bambino povero e infelice fa vivere il mio cuore nella miseria.
Vorrei essere un raggio di sole per regalarti calore, vorrei essere una sorgente per poterti dissetare, vorrei essere una stella per poterti illuminare, vorrei essere magia per poter realizzare i tuoi desideri. Sono una mamma e ti amo con tutto il cuore.
Avrei voluto vederti realizzare ogni sogno. Vederti sorridere mille volte di più. Avrei voluto dedicarti più tempo e stringerti più a lungo a me. Ti voglio bene.
Il giudizio è la facoltà che acquisiamo più tardi e perdiamo più presto. I bambini non ne hanno, i vecchi non ne hanno più.
Non ho più il ventre di una madre, è bene che mi ci abitui, sarò un’amante tutta la vita. Una creatura adatta a un sesso senza conseguenze.
L’adolescenza è quell’età in cui i figli smettono di fare domande perché conoscono già tutte le risposte.
L’assenza di una mamma in casa si nota immediatamente dalla luce della cucina. Quasi sempre spenta.