Giovanni Melucci – Religione
Cristo ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce.
Cristo ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce.
La resurrezione di Gesù è la chiara manifestazione che la vita è superiore alla morte.
La preghiera quindi non è mai una cosa banale, anche se è la preghiera di un bambino.
Ognuno di noi ha dei difetti, e chi pensa di esserne privo ne ha uno più degli altri.
Se Dio è imperscrutabile nell’aldiqua perchè non dovrebbe esserlo nell’aldilà?
Quando sarò in punto di morte, rivolgendomi a Dio, gli dirò: “è stato un onore ed una fortuna aver partecipato a questo gioco.”
Per spiegare la morte di Dio e del suo regno c’è la scienza, la matematica, ma anche, se si vuole, una poesia amara e lontana, la poesia del non ritorno: vuole a tutti costi, a costo della vita di tutti i mondi, vuole vestirsi dei morti il Figlio delle sfere celesti, la mensa è la sua perdizione, non la salvezza, è la malattia, non la cura, è il problema, non la soluzione. E tuttavia qui non può essere altrimenti, la realtà ha sempre avuto denti. Splendenti di grazie ed eternità rapite e assassinate, cadono gli angeli come meteore infuocate divorandosi a vicenda; improvvisamente bruciato l’universo fino all’ultima candela.