Giovanni Monzillo – Arte
L’arte non sta nel cogliere quella “piega rappresentativa”, bensì sta nel cogliere… la piega della piega.
L’arte non sta nel cogliere quella “piega rappresentativa”, bensì sta nel cogliere… la piega della piega.
Vuoi sapere, tu, perché non provi nulla guardando un quadro? Perché lo guardi con gli occhi. Ti soffermi su ciò che è pennellato e ti limiti a pensare a quanto sia perfetta la prospettiva. Qui sbagli! Guarda oltre, immagina il proseguo di questo dipinto dietro il muro su cui è affisso. In quel momento sentirai di aver compreso il significato dell’opera. Ecco, così è la vita! Piena di convenzioni, ma mai di immaginazione, l’unico valore che mostra la realtà a tutto tondo.
La bellezza terrificante e commestibile dell’architettura dell’Art Nouveau.
Appendere un quadro al muro è come ascoltare la stessa canzone tutto il giorno.
V’è una sola cosa al mondo eternamente bella, giovane e feconda: l’arte divina.
Scrivo e leggo, leggo e scrivo. Le emozioni spingono la mia penna e muovono i miei arti. Più scrivo e più voglio scrivere; il mio cervello sembra non volersi fermare e il mio cuore continua a dettare. Mi rivedo in questi righi larghi, paralleli: in ogni rigo sono sempre io ma ogni rigo è, anche, un me diverso. Scrivere è parlare e parlarsi.
La danza… per volare con le ali della vita…