Giovanni Nebuloni – Filosofia
Il puerile fondamento escatologico della storia è l’impossibilità di prevedere il futuro e di comprendere il presente.
Il puerile fondamento escatologico della storia è l’impossibilità di prevedere il futuro e di comprendere il presente.
“[…] credere di essere” uno “che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un’illusione, peraltro ingenua, di un’unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone. Il dottor Cardoso fece una piccola pausa e poi continuò: quella che viene chiamata la norma, o il nostro essere, o la normalità, è solo un risultato, non una premessa, e dipende dal controllo di un io egemone che si è imposto nella confederazione delle nostre anime; nel caso che sorga un altro io, più forte e più potente, codesto io spodesta l’io egemone e ne prende il posto, passando a dirigere la coorte delle anime, meglio la confederazione, e la preminenza si mantiene fino a quando non viene spodestato a sua volta da un altro io egemone, per un attacco diretto o per una paziente erosione.”
C’è chi parla e parla quando invece vorresti ti stesse ad ascoltare, c’è chi ti vede e crede di conoscerti quando invece non ha ancora imparato ad osservarti, c’è chi ti giudica per mostrarsi superiore ma non ha fatto i conti con la tua e sua intelligenza, c’è chi ride perché ti ha ascoltato senza guardarti negli occhi, c’è chi ti cerca quando ormai non ci sei più e solo allora si sente più solo, c’è chi ti stima e solo allora sarai certo/a che non arriverà mai ad amarti…
Delle opinioni altrui sentenzia, solo chi sente toccarsi esistenza.
Spesso la novità non è nel pensiero ma nel dirlo in quel modo.
Ricorda che la vita va vissuta attimo per attimo con coraggio e non lasciare niente di intentato se si vuole arrivare.C’è sempre tempo per recuperare ad ogni errore, ma pentirsi poi di quello che non si è provato è certamente un dolore.
Ieri una ragazza mi ha chiesto “Che cos’è la felicità?”, io le ho risposto:”La felicità è la possibilità di poter sognare. È la libertà di potersi rinchiudere nei propri pensieri quando si vuole. L’uomo senza i sogni, morirebbe all’istante.”