Giovanni Nebuloni – Filosofia
La prospettiva della sfera è la quadratura del cerchio.
La prospettiva della sfera è la quadratura del cerchio.
Il tempo si è attorcigliato su sé stesso, il passato è cambiato, e gli eserciti della morte e dell’oppressione non hanno mai perso. Gli angeli svolazzanti nell’azzurro del cielo, e quelli sulla terra che tessono fili nella luce arancione, sono la stessa, medesima cosa, una mano che lava l’altra, il bianco e il nero, il rosso e il blu, il giallo e il verde, due realtà con lo stesso scopo: il dominio, la sopraffazione del cosmo per renderlo sgabello dei loro piedi, razza eletta forse, ma ostile e distruttiva. Far passare altri per quello che in realtà sono i suoi: l’inganno del cristo lo ha compiuto, Dio suo padre ha paraculato, e adesso è in effetti la vittoria, e i tuoni in lontananza sono forse la conseguenza di pasti troppo pesanti.
È impossibile essere solo buoni e vivere solo di luce, perché bontà e luminosità esisteranno fintantoché ci saranno male e ombra; diversamente diventa possibile l’impossibile nulla.
Si incomincia a scrivere, quando ti accorgi che è meglio far leggere al quaderno che ricorda, che far sentire al vento che non ascolta.
Il cerchio è, solo se in movimento. È esempio, di uno spazio di tempo.
Molti pensano che per capire chi siamo, perché soffriamo, cosa bisogna fare serva pensare e pensare.Molti pensano che la soluzione di tutto sia usare la mente…Per me non è così…La semplicità ci salva…
La profondità del vivere di chi amo supera la superficialità chi mi illude di amarmi.